Liberar.Info Forum Index
Liberar.Info
Solidarietà Internazionale Trinitaria
Reply to topic
PROGETTO DI STUDIO
rosalie
Site Admin

Joined: 24 May 2005
Posts: 3114
Location: Québec, Canada
Reply with quote
PROGETTO DI STUDIO
DI UN IMPEGNO PREFERENZIALE TRINITARIO
A FAVORE DEI PROFUGHI E DEI FUORIUSCITI


Dappertutto nel mondo, milioni di profughi e di fuoriusciti sono in attesa che nel loro paese o regione di origine vengano ristabilite le condizioni di sicurezza minimale onde potervi far ritorno. Essi guardano verso il cielo e invocano il Dio liberatore perché porti la pace e la sicurezza che permetteranno loro di ritornare nella propria terra di origine.

Durante lo scorso agosto, la IV Assemblea Intertrinitaria riunita in Messico ha chiesto che venisse studiata la possibilità di un impegno preferenziale della Famiglia trinitaria a favore dei profughi e dei fuoriusciti impegnati in un processo di ritorno. Questo studio verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio permanente della Famiglia trinitaria (COPEFAT) previa consultazione delle diverse giurisdizioni dell’Ordine, degli istituti femminili e del Laicato trinitario.

Questo studio consterà di tre moduli. Il primo modulo sarà la preparazione in vista di un impegno-modello in un caso concreto: l’accompagnamento delle comunità sudanesi profughe nell’Africa dell’est *(1), che fanno ritorno nel Sudan meridionale. Sulla base di questo impegno concreto, il secondo modulo sarà la creazione di un modello teorico di impegno trinitario con i profughi e i fuoriusciti impegnati in un processo di rimpatrio. Infine, lo studio si aprirà alla realtà mondiale e cercherà delle piste per l’avvenire.

1. L’accompagnamento dei profughi che tornano nel Sudan meridionale

A partire dal 1983, il Sudan ha conosciuto il più vasto spostamento di popolazione nel mondo, spostamento dovuto principalmente al conflitto che opponeva i gruppi ribelli e il governo sudanese nel Sudan meridionale. Due milioni di persone sono state uccise, 3,5 milioni di persone sono state portate nel nord del paese e vivono principalmente nei campi di profughi alle periferie delle città di Khartum e di Omdurman, e 550 mila persone si sono rifugiate nei paesi vicini: nella Repubblica Centrafricana, in Egitto, in Eritrea, in Etiopia, nella Repubblica Democratica del Congo, in Kenya e in Uganda. In seguito alla firma di accordi di pace il 9 gennaio 2005 tra le forze ribelli del Sud e il governo centrale, si è sviluppato un movimento di ritorno nel Sudan meridionale. Dopo questi accordi, i profughi e i fuoriusciti interni tornano nel Sudan meridionale al ritmo di circa 1500 persone al giorno. Parecchi fattori trattengono tuttavia la maggior parte dei profughi e dei fuoriusciti dal tornare subito. Uno di questi fattori è la mancanza di protezione*(2) , a cui noi daremo un posto privilegiato nel nostro studio.

La prima parte del nostro studio permetterà di avviare un processo di accompagnamento trinitario di queste comunità sudanesi di profughi e fuoriusciti che tornano nel Sudan meridionale. In un primo momento si tratterà di individuare e conoscere gli attori fondamentali coinvolti in questo dossier: le comunità di profughi e di fuoriusciti, e i movimenti armati che le minacciano. Si tratterà anche di identificare e di incontrare le istituzioni che appoggiano i profughi (la Chiesa e gli organismi ecclesiali sudanesi e internazionali, le ONG nazionali e internazionali, gli organismi internazionali di accompagnamento e di difesa dei diritti umani, i settori della società civile coinvolti) allo scopo di identificare i compiti già assunti e quelli che necessiterebbero di un intervento nuovo.

In un secondo tempo, dopo consultazione con il Consiglio generale dell’Ordine e dei responsabili di Solidarietà Internazionale Trinitaria (SIT), bisognerà dare avvio a delle strutture sperimentali tali da permettere ai Trinitari di coinvolgersi nel processo di ritorno. Tra l’altro: il reclutamento e la formazione di accompagnatori, l’animazione della Famiglia trinitaria in questo dossier, l’elaborazione di strumenti di informazione in vista della diffusione del progetto (azioni urgenti e sito Internet).

In un terzo tempo, sarà da mettere in atto un’esperienza concreta di accompagnamento delle comunità sudanesi onde verificare l’approccio proposto.
--------------------------------------------------
*(1) Forse anche dall’Egitto, qualora si organizzasse un movimento di ritorno.
*(2) Altri fattori essenziali sono dati dalla mancanza di infrastrutture: educazione, sanità, impiego, trasporti, ecc.

--------------------------------------------------

2. Creazione di un modello teorico della prassi


La seconda parte dello studio sarà una interpretazione della prassi a partire dalle scienze sociali e dalla teologia. Saranno studiate due dimensioni principali. Da una parte, la dimensione di protezione nonviolenta dell’accompagnamento dei profughi e fuoriusciti*(3) . Dall’altra, la dimensione ermeneutica dello svelamento della missione profetica delle comunità rimpatriate*(4)

3. Prospettiva


L’ultima parte sarà uno studio globale della situazione dei profughi e fuoriusciti nel mondo e una prospettiva di un impegno trinitario futuro a favore di queste comunità perseguitate.

Michel Joseph Côté, laico trinitario 28 novembre 2005
----------------------------------------------------
*(3) La teoria del dominio, il concetto di spazio politico e la nozione di interposizione nonviolenta.
*(4) Oppressione e liberazione nell’Antico Testamento, Giuseppe e il ritorno della Sacra Famiglia in terra d’Israele, il mistero pasquale, la visione e la prassi di Giovanni de Matha.


Traduzione : Pietro Crespi

_________________

Soyez attentifs aux cris de tous les malheureux, sans discrimination.
View user's profileSend private message
PROGETTO DI STUDIO
You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot vote in polls in this forum
All times are GMT  
Page 1 of 1  

  
  
 Reply to topic